La famiglia surrogato dei trentenni

Di orologio biologico, matrimonio e affini ho già avuto modo di parlare circa un anno fa. Oggi vorrei però tornare sull’argomento perché qualche settimana fa una delle mie più care amiche mi ha sorpreso dicendomi

Siamo la generazione della famiglia surrogato!

Naturalmente sono rimasta un po’ spiazzata ma sviscerando con lei il concetto mi è sorto il dubbio che potesse avere ragione. Intorno a noi infatti un numero crescente di trentenni sembra rifuggere ogni forma di famiglia in senso convenzionale, preferendo altre forme di impegno.

Per dirla in termini più concreti la mia amica si stupiva della quantità di coppie che, ad esempio, non volendo avere figli decidono di prendere un cane. Quello che sorprende non è la scelta in sé quanto il termine di paragone. Spesso accade infatti che le coppie in questione specifichino che il cane sia sostitutivo di un eventuale figlio. Ecco quindi come nasce l’idea di famiglia surrogato.

Personalmente trovo che sia un fenomeno sociologicamente molto interessante, non soltanto perché estremamente diffuso ma perché credo sia il sintomo di qualcosa di più profondo, che talvolta è oscuro alle stesse persone che compiono determinate scelte. Forse si tratta di paura, legata alla situazione economica, o forse di una moda per cui se non si va in qualche maniera contro alla tradizione non si è abbastanza cool.

Io come al solito non ho alcuna risposta ma soltanto curiosità e forse un briciolo di perplessità, se qualcuno si riconosce in quanto descritto sarebbe carino lasciasse un commento.

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