I trentenni e la Generazione Erasmus

Nel suo discorso di insediamento Renzi ha citato la generazione Erasmus, espressione che credo in molti avrà suscitato delle domande. Cosa si intende infatti con questo termine?

Ad alcuni forse sarà venuto in mente il celebre film l’Appartamento Spagnolo ma credo che l’attuale premier si riferisse ad altro.

Ho così scoperto il saggio di Francesco Cappè, che è immediatamente entrato nella mia lista dei libri da leggere.

Come buona parte dei miei coetanei anch’io nel mio percorso di studi ho fatto l’Erasmus e posso senza dubbio dire che è un’esperienza che mi ha segnato profondamente. Tuttavia non mi sono mai fermata a pensare all’impatto socio-politico di tale progetto.

Inizio quindi a pensare a tutti quelli che conosco che hanno fatto questa o altre esperienze in Europa, quanti di loro sono riusciti a farne qualcosa di più di un’esperienza personale?

Le statistiche ufficiali parlano di circa 200mila italiani che hanno partecipato all’Erasmus tra la fine degli anni ’90 e 2000. Non sono numeri trascurabili eppure si stenta ad individuarne le conseguenze a livello sociale.

In attesa di leggere Generazione Erasmus: l’Italia dalle nuove idee, mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni. Lasciate un commento, raccontando la vostra esperienza.

 

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Ospitata n° 3 – OTTO OHM

Oggi il mio ipod mi ha proposto Disco Tristocanzone che non sentivo da un po’, le cui parole mi colpiscono ad ogni ascolto.

In particolare il passaggio 

Dovremmo ammettere lo sbaglio di aspettarci il cambiamento 
Riporre i sogni in un futuro che tempo ormai non ci somiglia più 

 

mi ha fatto pensare al mio ultimo post (che vi invito ovviamente a leggere se non lo avete fatto 😉 )

In generale Disco Tristo traccia un ritratto piuttosto impietoso di una generazione, che temo proprio essere la nostra. Voi cosa ne pensate?