La generazione dei trentenni è quella migliore?

La scelta di quella che ho chiamato “Ospitata n°2” non è stata per nulla casuale. Uno degli aspetti che trovo maggiormente interessante nell’analizzare la nostra generazione è il confronto con le altre. Questo non tanto per determinare chi sia migliore o peggiore ma quanto perché ritengo possa rappresentare uno dei criteri sulla base del quale misurare l’evoluzione dell’intera società.

Vi presento quindi subito l’opinione espressa da uno dei ragazzi intervistati:

la nostra generazione é in assoluto la migliore perché ha avuto una formazione classica ma si è integrata perfettamente con le nuove tecnologie.

Si tratta di un’affermazione certamente forte, che da un lato non può che inorgoglire ma dall’altro, credo, possa anche spaventare. Ma prima di vedere ciò che ne deriva vorrei fermarmi ad analizzarla. Senza dubbio noi siamo forse gli ultimi che hanno avuto un’educazione classica (fatta di ricerche sui libri e non su wikipedia). Altrettanto certamente siamo stati forse i primi a crescere insieme alle nuove tecnologie.

Ma la combinazione di questi fattori fa di noi i migliori?

Io francamente non so rispondere con assoluta certezza. Se infatti guardo alle generazioni precedenti mi sento sempre piuttosto piccola. I problemi che la maggior parte di loro hanno dovuto affrontare avevano a che fare con la sopravvivenza. Non voglio fare della semplice retorica ma trovo davvero che sia un peccato che certe memorie si stiano perdendo.

Riguardo alle generazioni successive ho un grosso punto interrogativo, ma forse è giusto che sia così visto che loro rappresentano il futuro.

Tornando invece alle conseguenze di un’affermazione così forte. Assumendo che sia vera, ci rendiamo conto che ciò comporterebbe una grande responsabilità sociale? Penso che tra i rottamatori si leverà un coro di “Sì”.

Ebbene siamo pronti per prenderci una tale responsabilità? Per onorare un impegno simile?

A voi l’ardua sentenza..